Un anno fa: il Malandrino

Un anno fa scrivevo:

Sta per nascere la Patacca. Manca solo una settimana ed io ti osservo: so che dopo la sua nascita non sarai più lo stesso. Noi non saremo più gli stessi perchè ogni cambiamento va a modificare un equilibrio.

Mi piace quando siamo tutti e tre a tavola. La colazione è l’unico pasto della giornata che riusciamo a fare tutti assieme. Tu vuoi partecipare ai discorsi che facciamo io e papà e, anche se non li capisci, ripeti quello che ci diciamo e ci fai ridere. Qualche giorno fa ti sei seduto sul divano e hai detto:
“Papà hai finito di fare colazione?”
“Si, ho finito”
“E allora siediti sul divano vivino a me e chiacchieriamo”

Hai una vivacità da far invidia a chiunque ed in questo mi assomigli molto. Purtroppo (o per fortuna!) la mia, negli anni, è andata un po’ scemando ma sono sicura che nel profondo di me stessa esiste ancora.

Ti piace molto stare con i nonni ed hai un rapporto speciale con ciascuno di loro.
Con il nonno Carmine fai dei giochi semplici: contate le monete del salvadanaio, giocate con le macchinine. Quando siete al parco lo fai sempre correre, fate le gare e giocate a pallone.
La nonna Carmelina ti porta sempre a spasso, sull’autobus, in metropolitana, sul tram… ti fa fare i kilometri. Appena spunta un raggio di sole ecco che fate capolino nel parco come le corolle delle margherite. Mi avete anche regalato una collana fatta con la pasta.
Il nonno L. ti incanta con le sue storie: le avventure del coniglietto Binny. Dovresti vedere la tua faccia mentre lo ascolti. è bellissimo vedervi insieme..
Poi c’è la nonna M. E’ quella che ti vizia di più perchè ti fa fare tutto quello che io e la nonna Carmelina non ti permettiamo. Tu la adori. Quando è un po’ che non la vedi e la senti per telefono ti si illumina il viso.

I tuoi colori preferiti sono “il fuchiax, l’azzullo e il velde scu(r)o”.

Sei innamorato di una macchinina rossa che si trova al parchetto dell’oratorio. Non vedi l’ora di arrivare per poterci salire e andare in giro. Per la nascita della Patacca te ne abbiamo presa una simile, tutta tua. Non vediamo l’ora di vedere la tua faccia quando la potrai guidare!

Non comprendi bene cosa sta per accadere: chi è la Patacca, che posto occuperà nella nostra famiglia…
Due giorni fa mi hai chiesto:
“Perchè la Patacca non esce?”
“perchè non è ancora pronta, amore”
“E quando è pronta?”
Oppure mi dici:
“Mamma andiamo a preparare il nido per la Patacca?”
Osservi la pancia e la vedi muovere anche quando non si muove e nelle ultime settimane ti piace appoggiare la manina. Ti stai preparando anche tu a modo tuo.
Spesso mi chiedi di appoggiare la mia mano sulla tua pancia e mi dici:
“Senti come si muove? E’ Cirillo che è nella mia pancia!”
“E chi è Cirillo?”
“E’ un coniglio! Nasce tra un paio di mesi ed è piccolo cosi (alzi il pollice e l’indice per definire l’altezza), poi lo metto nella carrozzina!”
“E ci giocherai con Cirillo?”
“Siii, a pallone, con le macchinine… quando diventa grande però”

In buona sostanza (come direbbero al paese del nonno L.) sei un’emozione continua.
Spero solo riuscire ad essere una buona mamma. Spero di non tarparti le ali e di sapermi mettere da parte al momento giusto, senza pretendere di guidarti a tutti i costi. Se riuscissi a crescerti con una buona dose di fiducia in te stesso (che poi è la base per poter arrivare dove vuoi) penso di aver fatto un buon lavoro e mi potrei ritenere soddisfatta.

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