The Chistmas alphabet di Robert Sabuda

L’ho ordinato su IBS insieme ad un altro milione di libri. L’ho comprato perchè mi allettava lo sconto (il 70%) e anche perchè mi piaceva la copertina, così colorata. E’ arrivato a casa non in ottimo stato.Volevo rimandarlo indietro, perchè pensavo che il Malandrino non lo avrebbe considerato più di tanto, visto che non è per niente interessato al Natale, a Babbo Natale, a Gesù bambino e a tutto quello che circonda la festa che io amo di più in tutto l’anno (si nota il velo di polemica in queste mie parole? :-D ). Poi guardo il prezzo € 4,45. Per rimandarlo indietro devo andare in posta, fare la fila, spedire un pacco a mie spese e pagare comunque il libro se il pacco non giunge a destinazione. Chi me lo fa fare?

Siccome non posso regalarlo, perchè sembra usato, decido di lasciarlo in giro, per vedere se il Malandrino raccoglie la sfida. E lui, dopo neanche 5 minuti che il libro è appoggiato sul mobile, lo punta e lo sfoglia. Su ogni pagina ci sono due finestrelle dai toni pastello che si aprono facendo emergere i pop-up con i simboli del Natale: campane, candele, pupazzi di neve, angioletti, pacchetti e fiocchi di neve. Ad ognuno di loro corrisponde una lettera dell’alfabeto che è l’iniziale di una parola in inglese. Lui ne è entusiasta. Adora le lettere e i pop up che si aprono per svelare l’immagine lo affascinano. Lo leggiamo insieme un paio di volte e già si ricorda il significato di quasi tutte le parole che legge. Di alcune di loro nemmeno io conosco la traduzione, così scopriamo che “manger” vuol dire mangiatoia e che “nutcracker” vuol dire schiaccianoci. Poi lo sfoglia e lo risfoglia da solo e mi chiede come si pronunciano le parole.

Dopo qualche giorno mi guarda e mi dice:
” Mamma ma perchè non hanno scritto la parola amore?”
“Mi sa che si sono dimenticati”
“Come si dice in inglese?”
“Love.”
“Senti mamma, qui in fondo c’è una pagina vuota, lo possiamo scrivere noi?”
“E il disegno lo fai tu?”
“Certo!”

Ancora non ha trovato l’ispirazione, ma a breve aggiornerò il post con le foto del suo capolavoro!

E dire che, dopo averlo aperto, non avevo dato a questo libro due lire. Forse per i toni pastello (che non amo particolarmente) forse per la sua semplicità. E invece The Christmas alphabet di Robert Sabuda è un libro che che ha saputo unire la magia del Natale alla scoperta dell’afabeto. Un libro che ha subito attirato l’attenzione di mio figlio. Che lo ha avvicinato alla lingua inglese. Che lo ha fatto riflettere sulla mancanza della parola “amore” in un contesto dove tutto dovrebbe parlare d’amore. Che ha tirato fuori (o meglio tirerà fuori) la sua creatività. Chi se lo sarebbe mai aspettato da un libro “danneggiato”.

Come dice sempre mio marito ogni volta che sottovaluto qualcosa “Non sottovalutare la potenza di Playstation”. Ma per fortuna questa volta la Playstation c’entra ben poco!

Buon Natale a tutte.

Con questo post partecipo al venerdi del libro di homemademamma. Le altre partecipanti le trovate qui.

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  • Michela
    sabato 24 dicembre 2011

    E’ proprio vero, anche per i libri a volte non scocca subito la scintilla, ma si scopre poco a poco e s’impara ad amare il libro che inizialmente non ci attraeva. Ho notato che in molte hanno proposto libri in lingua straniera questo venerdì.
    Buon Natale,
    Michela

    • francy
      sabato 24 dicembre 2011

      Ciao Michela e benvenuta! Adesso che me lo fai notare è vero che molte hanno proposto libri in altre lingue. Tralaltro io ho proposto lo stesso autore di anche se non lo stesso identico libro (ma quasi)! Tantissimi auguri anche a te.

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