Mi sono persa

È un periodo veramente pesante. Ho cominciato a perdere colpi quest’estate quando mia madre è partita per le cure termali. Le vacanze estive non sono state un gran che; e da quando è ricominciata la scuola il Malandrino è sempre a casa malato. Ci siamo fatti la broncopolmonite in duplice copia. E per non farci mancare nulla, questa settimana abbiamo scoperto che contemporaneamente il Malandrino ha fatto anche la mononucleosi, che presumibilmente ha attaccato alla Patacca e a Mixer.

Io sono la roccia delle famiglia, ma comincio a vacillare in maniera pesante. Non ho più un equilibrio. Non riesco a trovarlo.

Oggi è stata una giornata decisamente no.

Sono stanca.

Mi porto dietro 18 mesi di nottate pesanti con la Patacca, gestite praticamente da sola.

Da quando ho avuto il Malandrino le mie amicizie, anche quelle che ritenevo più solide si sono sciolte, come neve al sole. Mi sento sola. Sola da morire..  Non ho tempo per me e non riesco a ritagliarmi degli spazi. Mi vergogno a dirlo, ma spesso di questa mia condizione incolpo il Malandrino. Il suo primo anno di vita così faticoso, così alienante: mi sono allontanata da tutti, ma quando sono tornata non c’era più nessuno ad aspettarmi: mi sono confrontata con l’invidia, con la mancanza di voglia di ricominciare laddove per me c’era un legame forte.

Il Malandrino è un bimbo pesante, con una ritualità quasi impossibile da modificare. Non mi posso permettere di improvvisare perché lui non regge. Qualunque cosa dobbiamo fare lo devo avvisare almeno 2 giorni prima. Non è possibile dire “Stamattina visto che c’è il sole usciamo e andiamo ad un altro parco “. Lui si oppone con tutto se stesso e tra pianti e urla va a finire che lo devo minacciare per poter uscire. Se non sono più che determinata mi passa la voglia immediatamente. E così per un milione di cose, dal preparare i lavoretti di natale all’andare in biblioteca a scegliere un libro.

Mi sembra di non aver seguito un filo logico. mi sento confusa lo so.

Guardo la mia vita e non mi sembra la mia. Un lavoro che non mi piace, un marito che non c’è mai, una madre che c’è anche troppo e che non lascia spazio. Un figlio soffocante e una che non dorme. Ed io in tutto questo mi sono persa e non so più chi sono.

Ma voi come fate? Come fate a non farvi soffocare da tutte queste responsabilità? Come fate ad essere felici?

Io ho tutto ma non trovo la cosa più importante:Francesca.

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