Il corso preparto (seconda parte)

Puntate precedenti:

DATA PRESUNTA DEL PARTO

RISCATTO

LA GRAVIDANZA

IL CORSO PREPARTO (PRIMA PARTE)

Durante il corso preparto ci hanno dato dei consigli pratici su come gestire gli ultimi 2 mesi e il parto. Consigli che vorrei riportare qui, un po’ per non dimenticarli e un po’ perché potranno forse essere utili a qualcun altro, come lo sono stati per me.
Paola e Maria ci hanno consigliato di passare più tempo possibile sedute per terra, per preparare in questo modo il pavimento pelvico, e di non stare stravaccate troppo tempo sul divano, in quanto la posizione non aiuta il bambino a trovare la strada del parto.
In particolare nell’ultimo mese una posizione, che invece aiuta il bambino ad incanalarsi e da moltissimo sollievo alla schiena, è sedersi a cavalcioni su una sedia, con le braccia appoggiate sulla spalliera, che deve essere abbastanza alta.

Inoltre, fare un po’di ginnastica aiuta il bambino a trovare la giusta via da seguire e aiuta noi ad alleviare il mal di schiena. Gli esercizi che mi sono stati più utili e che ho fatto, qualche minuto al giorno (senza esagerare), quando ne sentivo la necessità, sono stati la posizione del gatto e il bascualmento del bacino.

Il gatto: in ginocchio a quattro zampe si incurva la schiena come a formare la gobba di un gatto. La testa guarda verso il basso e il mento tocca il petto.Durante questo movimento si inspira profondamente. Dopo qualche secondo si rilascia e si inarca la schiena sollevando la testa verso l’alto e si espira.

Basculare il bacino: sedute a cavalcioni su un cuscino basculare il bacino avanti e indietro, molto lentemente, ponendo una mano sotto il pancione e l’altra sulla parte bassa della schiena, per accompagnare il movimento. Si inspira quando si inarca il bacino in avanti, si espira quando si rilascia e si incurva verso il dietro.
Questi due piccoli esercizi mi permettevano di entrare in contatto con me stessa e di dedicare a me e alla Pataccanellapancia qualche minuto durante la giornata. Ne conservo un bel ricordo.

Per quanto riguarda il parto ci hanno detto che la classica posizione da film in cui si partorisce è totalmente contro natura. Le ossa del bacino sono rigide e per quanto gli ormoni della gravidanza rendano morbide le articolazioni, la struttura del bacino è comunque rigida. L’unico osso che si può muovere durante il parto è il coccige che è l’ultimo ossicino della colonna vertebrale. Lui durante il passaggio del bambino, il coccige si estende verso l’esterno, allargando il canale del parto. E’ chiaro che, se si partorisce distese sul lettino, il coccige non ha più la libertà di estendersi e si fa più fatica. Non vi dico la rivelazione! Io che ho partorito il Malandrino sdraiata. Lui… che non riusciva ad uscire… ma questa è un’altra storia..

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